ciao,
sono silvio
Mi chiamo Silvio Manenti, sono nato nel 2002 a Brescia e ho frequentato la LABA di Brescia, dove ho seguito il corso di fotografia con l’obiettivo di trasformare la mia più grande passione in una vera e propria professione.
Nonostante la mia giovane età, ho già avuto modo di ottenere importanti soddisfazioni in ambito fotografico, collaborando con squadre di calcio e brand di fama internazionale.
Da marzo 2025 lavoro come fotografo e videomaker per il brand di moda ".22 Room".
Mi occupo principalmente di fotografia sportiva, un ambito che mi appassiona profondamente anche perché sono uno sportivo e un grande amante dei motori.
Negli anni, tuttavia, ho avuto modo di sperimentare diversi generi fotografici, realizzando still life, fotografie di moda, fotografie di eventi e reportage per un’Accademia ITS attiva nei settori agroalimentare, vinicolo e agricolo.
Per me lo sport è vita: attraverso le mie foto cerco di trasmettere l’energia, le emozioni e il punto di vista di chi vive davvero lo sport. Sono anch’io uno sportivo e gioco a rugby da quando avevo otto anni — uno sport che mi ha insegnato il valore del gioco di squadra e l’importanza di rialzarsi ogni volta.
Il mio sogno è poter collaborare con il team Red Bull, per continuare a coltivare la mia passione per la fotografia legata agli sport estremi.
come ho cominciato a fotografare
Ho iniziato a scattare foto fin da piccolo, rubando la compattina dei miei genitori ogni volta che andavamo in giro e facendo foto a tutto ciò che ritenevo interessante. A 13 anni ho comprato la mia prima macchina fotografica e non l’ho più lasciata: fotografavo ogni uscita con gli amici, tra sessioni di skate e giri in bicicletta. Da lì è nata la mia vera e propria ossessione per la fotografia: ovunque andassi, la fotocamera era sempre con me.
Crescendo, ho iniziato a immortalare le serate con i miei amici e le partite di rugby quando, per via degli infortuni, non potevo giocare.
Dopo aver conseguito la maturità, nel 2022 mi sono iscritto alla LABA di Brescia. Qui ho cominciato a lavorare ai primi progetti, a sperimentare nuove tecniche fotografiche e, soprattutto, a capire cosa voglio davvero comunicare attraverso le mie immagini.
